LA CURA FARMACOLOGICA DELL’ARTROSI E’ INEFFICACE E POTENZIALMENTE RISCHIOSA. SCOPRI PERCHE’ E COME COMBATTERLA.

L’artrosi è tutt’oggi la causa più frequente di disabilità muscoloscheletrica nell’anziano. È una patologia caratterizzata da danno alla cartilagine articolare con rimodellamento osseo ed in alcuni casi da sinovite; nelle forme gravi si hanno anche restringimento dello spazio articolare, formazione di osteofiti ed alterazione dell’osso subcondrale.
Tipiche alterazioni radiografiche sono riscontrabili praticamente in tutti i soggetti di età superiore ai 60 anni ma solamente nel 10-20% dei casi queste alterazioni si manifestano clinicamente. Quando sintomatica, l’artrosi può determinare dolore articolare, limitazione dei movimenti, instabilità motoria e disabilità.Il dolore artrosico in modo caratteristico peggiora con il carico e con l’attività e migliora con il riposo. Il suo decorso è variabile, potendo assumere carattere cronico o manifestarsi con episodi acuti a volte autolimitanti. La malattia tende a colpire soprattutto le ginocchia, la colonna vertebrale, l’anca e le articolazioni della mano.
COME SI COMBATTE L’ARTROSI ?
L’artrosi è una malattia cronica e l’obiettivo della terapia è quello di migliorare la qualità della vita controllando il dolore, la rigidità e la disabilità, mantenendo o migliorando la mobilità articolare e riducendo la limitazione funzionale.
L’approccio NON FARMACOLOGICO risulta essere di primaria importanza, soprattutto nel paziente anziano tradizionalmente utilizzatore di molti farmaci e pertanto a maggior rischio di effetti indesiderati.
Infatti si è visto che l’uso dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) provoca effetti indesiderati nel 30% circa dei pazienti che ne fanno uso per più di 4 settimane e gli effetti più comuni sono a carico dell’apparato gastroenterico, comportando un maggior rischio di emorragie gravi , ma possono verificarsi anche problemi renali, epatici, cardiovascolari e cutanei.
Quindi, prima di iniziare un trattamento farmacologico dovrebbe essere intrapreso un idoneo programma non farmacologico che comprenda supporto psicologico, educazione del paziente e Fisioterapia.
Particolare importanza nel percorso riabilitativo di cura dell’artrosi deve essere data all’Esercizio Terapeutico, infatti diversi studi scientifici hanno evidenziano che l’esercizio può ridurre dolore e disabilità nei soggetti affetti da artrosi, in particolare nell’artrosi dell’anca e del ginocchio in cui è molto comune riscontrare una ipotonotrofia dei quadricipiti femorali.
La laserterapia ad alta potenza e la tecarterapia possono essere utilizzati come supporto al trattamento riabilitativo per aiutare a ridurre il dolore più velocemente.
Il riposo dell’articolazione affetta da artrosi deve essere utilizzato solo in fase acuta per controllare il dolore perché se prolungato va a determinare atrofia muscolare e riduzione della motilità articolare.
Infine è raccomandabile a tutti i pazienti affetti da artrosi di tenere sotto controllo il peso sebbene non vi sia dimostrazione di una correlazione diretta tra obesità e tale affezione.

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